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Piccola guida per orientarsi su Youtube

Che YouTube sia diventato uno dei principali concorrenti dei canali televisivi è cosa nota. Ciò che è forse meno noto è l’offerta di “programmi” che la piattaforma web propone, come si sa, simultaneamente e costantemente. Proprio questa caratteristica rende YouTube una sorta di giungla in cui orientarsi non è così banale come si pensa. Anche gli abituali frequentatori del “tubo” infatti potrebbero non conoscerne alcune delle aree più visitate, pur avendole a portata di pochi click.

Il canale di Bello FiGo, dal punto di vista mediatico, ne è stato la prova poiché, solo dopo esser stato mandato in onda durante un programma televisivo, è diventato argomento di discussione di giornalisti, opinionisti e critici che avevano in comune un solo fattore: non avere idea dei contenuti che pubblicano gli youtubers più seguiti al mondo. Al di là di questi nuovi “cantautori-provocatori” vi sono almeno altre quattro categorie che, se si vuole evitare di rimanere increduli la prossima volta che la TV ci propone un “fenomeno del web” o se più semplicemente si vuole sostenere una conversazione “alla pari” con un ragazzo della generazione Z (2000-2010), è necessario conoscere: i reviewer, i gamer, i vlogger e i prankster.

I primi, come è facile intuire, si occupano di recensioni. Sfruttando generalmente l’utilizzo di un’unica inquadratura (ma abilmente “editata”) non fanno altro che riprendersi mentre raccomandano, sconsigliano o confrontano uno o più determinati oggetti tra quelli che appartengono ai trend topic della “retevisione” vale a dire tech, movies e games; i cui “massimi esperti” sono Andrea Galeazzi, Yotobi (anche se da un paio d’anni ormai sta sperimentando anche altri format) e Quei due sul server.

Tra coloro che si riprendono mentre giocano ai videogames invece i punti di riferimento sono Pewdiepie, Favij e St3pny dei Mates. Fino a qualche anno fa avevano principalmente pubblico di sesso maschile ma grazie ai libri (“This book loves you” - Pewdiepie, “Sotto le cuffie” - Favij e “Veri amici” - Mates) e numerose interviste stanno accrescendo sempre più il numero degli iscritti ai loro canali.

Non hanno questo problema invece i vloggers come iPantellas, ilvostrocaroDexter e Greta Menchi che, ispirandosi a momenti della vita quotidiana, creano 5-10 di puro divertimento. (In questo caso i rispettivi libri sono “Mia madre è satana”, “Tutta colpa del denaro” e “Il mio libro sbagliato”).

Quando un video però non è semplicemente divertente ma risulta essere quasi surreale ed esilarante con buone probabilità sarà realizzato da un prankster che, seguendo i modelli di Frank Matano e di theShow, riprende i suoi scherzi più o meno riusciti per poi condividerli in rete.

In realtà gli “esemplari” di questa giungla sono molti di più di quelli descritti finora. Tra i vlogger infatti non si possono omettere Willwoosh, TheFrenchmole, Daniele Doesn’t Matter, Nirkiop, Michael Righini, Fancazzisti ANOnimi, The Jackal e nonapritequestotubo; e ciò vale anche per i gamer CiccioGamer89, SurrealPower, Vegas, Anima, e GaBBoDSQ, per i disegnatori Scottecs e Marcello Barenghi e le fashion vlogger CutiePieMarzia e ClioMakeUp. C’è in effetti un vero e proprio mondo dietro YouTube. Un mondo che si sta espandendo al ritmo di 300 ore (di video) al minuto e che, come è evidente, sta svolgendo sempre più la funzione di gavetta per i prossimi personaggi dello spettacolo. 

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