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Stella: "Internet è come la dinamite"

Al Premio Romei 2017 è stata premiata una delle più brillanti penne del giornalismo italiano nonché l’autore di celebri saggi di argomento politico-sociale tra cui  “La casta”, “L’orda: quando gli albanesi eravamo noi” e “Negri, froci, giudei & co.: l’eterna guerra contro l’altro”. 

Gian Antonio Stella, nel suo ultimo articolo per il Corriere della Sera ha mostrato alcuni dei tesori più preziosi della biblioteca Capitolare di Verona. Tuttavia la maggior parte di questi spazi culturali sono costretti ormai a confrontarsi con il mondo di internet; come si possono conciliare queste due realtà?

In genere le biblioteche, tra cui quella di Verona, sono obbligate a svolgere questo lavoro di “avvicinamento” ad internet digitalizzando molti dei documenti che preservano per renderli  sfogliabili o, più semplicemente, osservabili. Il vero problema che hanno questi enti culturali, soprattutto in Italia, è però che sono “sottopagati”. 

In che senso?

La biblioteca di Firenze, per esempio, è pagata un trentasettesimo rispetto alle sue pari francesi o londinesi e, nonostante ciò, riesce a ad avere un simile numero di visitatori. È evidente però che la biblioteca più frequentata al mondo rimane, ormai da circa una decina d’anni a questa parte, la “Google”. 

Il web però non sempre è così “educativo” e anzi, sono sempre più virali i casi di disinformazione. Come possiamo salvaguardarci dalle cosiddette “fake news”?

Fermo restando che sul modem andrebbe scritto come sui cassoni di dinamite “Attenzione maneggiare con cura”. Sul caso Donald Trump infatti è uscito di tutto su internet. Una falsa intervista a Mac Cobain in cui affermava “la nostra generazione cambierà il mondo non mi stupirei se l’America ora eleggesse una persona ricca e incorruttibile come D.T.” Hanno pubblicato un’intervista a Yoko Ono in cui sosteneva di aver avuto un’avventura sessuale negli anni ’70 con la Clinton. Hanno pubblicato un suicidio di un agente del FBI coinvolto in un caso di pedofilia a cui si potevano ricollegare le email di Hillary Clinton. Si è detto che il papa avrebbe votato Donald Trump. Internet è come la dinamite: può essere utilizzato per fare una strada o per uccidere persone. 

La presidente Boldrini ha creato il sito bastabufale.it. Secondo lei può funzionare?

Forse si. Ciò che mi ha colpito della presidente è che ha pubblicato gli insulti ricevuti. 

A proposito di politica, sono ormai passati dieci anni dal suo celebre libro “La casta”. Cosa è cambiato?

I vitalizi del parlamento sono stati dimensionati ad esempio sono stati dismessi e poi hanno abolito il finanziamento pubblico. Cosa che io non avrei fatto.

Perché?

Perché ci vuole misura. Andava ridotto (ad esempio del 70%) ma non abolito perché altrimenti fanno politica soltanto i ricchi. Il vero cambiamento si realizzerà soltanto quando si avrà un maggiore controllo sui costi della politica e soprattutto quando si verificheranno quei cambiamenti che non sono stati ancora fatti.  

Un esempio?

La scuola. Il sistema scolastico va avanti per sanatorie da un secolo e mezzo, da prima dell’unità d’Italia. Nonostante i suoi difetti la scuola italiana riesce comunque a conquistare il mondo anche se preferirei che questi cosiddetti “cervelli in fuga” restassero nel nostro paese. 

Secondo lei gli studenti che manifestano contro tale sistema stanno reagendo nel modo sbagliato quindi?

Se io avessi diciott’anni in effetti non manifesterei per il diritto allo studio o per l’inefficienza dei trasporti. Sono problematiche troppo complesse e che difficilmente riescono ad individuare un unico responsabile. 

E per cosa manifesterebbe?

Mi opporrei agli ordini professionali. Ufficialmente sono aperti ma sappiamo tutti che ciò non corrisponde al vero. Non perseguono chi viene condannato dalla magistratura (architetto casa Scajola) e scartano i giovani talentuosi che desiderano accedere al mondo del lavoro. Difendono chi è già inserito, chi è già forte. Fanno i cani da guardia non al potere ma del potere. 

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