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La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

Il Motivo della Data 

Il 25 Novembre, si celebra la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Istituita dalle Nazioni Unite, il 17 Dicembre 1999 (54/134), con l’intento di porre l’attenzione di governi, associazioni e ONG sulla questione ed avviare misure per contrastare il fenomeno. La data del 25 Novembre è stata scelta per commemorare le sorelle Mirabal, attiviste politiche uccise nel 1960 a Santo Domingo, perché si sono opposte alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo. I simboli della Giornata sono il colore l’arancione, stabilito dall’ente ONU sull’uguaglianza di genere e le scarpe rosse come simbolo della donna e della femmnilità.

Grande obiettivo 2017

Le Nazioni Unite contro la violenza sulle donne, quest’anno hanno deciso di avviare una campagna non stop di 16 giorni di attivismo, contro la violenza sulle donne in tutto il mondo. La campagna inizierà il 25 novembre, per concludersi il 10 dicembre data non casuale. Infatti, il 10 dicembre essendo la Giornata per i diritti umani è l’occasione per riaffermare con fermezza che la violenza sulle donne costituisce un grave violazione dei diritti dell’uomo. 

Secondo i rapporti dell’ONU, almeno una donna su tre nel mondo ha subito una qualche forma di violenza nella vita sia in ambito domiciliare che professionale. La campagna UNiTE dell'Onu ha come tema "Nessuno deve essere lasciato indietro” (Leave No One Behind), con l’obiettivo di porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze. Questo partendo dalle categorie più vulnerabili tra cui rifugiati, migranti, minoranze e popoli che sono stati soggetti a calamità naturali.

Obiettivo 2030

Questo campagna di 16 giorni, si aggiunge allo sforzo d’indirizzo già effettuato dalle Nazioni Unite con l’inserimento dell’uguaglianza di genere al 5 posto come obiettivo per lo sviluppo sostenibile dell’agenda 2030.

Rapporti sulle dimensioni del Fenomeno

Tuttavia, nonostante gli sforzi, il percorso si dimostra ancora lungo, come infatti ricordato nel messaggio del segretario generale dell’ONU. Secondo il quale numerose sono ancora le cause ostative al raggiungimento dell’obiettivo 2030, tra le quali il fatto che 1 donna su 3 ancora subisce violenze per tutta la vita, più di 750 milioni di donne si sono sposate prima dei 18 anni ed inoltre la piaga della mutilazione genitale femminile è una pratica purtroppo ancora diffusa con oltre 250 milioni di donne che ne hanno subito le conseguenze. 

Per il segretario generale António Guterres, è tempo di promuovere un’azione collettiva per porre fine alla violenza contro donne e ragazze per sempre. Questo porta tutti i paesi a lavorare all’unisono, verso lo stesso obiettivo. Il S.G. assicura Nazioni Unite si impegnano e si impegneranno a combattere la violenza contro le donne in tutte le sue forme.

In Italia

 

Nel mondo numerose sono le iniziative in occasione del 25 novembre. A Roma si terrà una manifestazione nazionale “Non Una di Meno”, le cui organizzatrici diffondono un messaggio nitido: "Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza di genere in tutte le sue forme”.

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