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I diritti umani portano scarpe rosse

#ognigiorno25: l’hashtag della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne 2017 che sarà domani 25 Novembre, volta a sostenere le donne che hanno subito violenza, ma soprattutto sensibilizzare studenti e adulti su questo tema. Questo hashtag è significativo perché contiene l’impegno di associazioni ed istituzioni, ma anche l’esortazione ad affrontare il tema a scuola ed in famiglia sin dall’età adolescenziale; il simbolo della giornata è l’immagine di un paio di scarpe con il tacco, tipico simbolo femminile, di colore rosso, simbolo di amore e violenza. 

È molto importante l’invito del Presidente della Camera a 1500 donne che hanno avuto esperienze di questo genere a raccontare il proprio vissuto e dibattere sull’argomento in Parlamento, che per la prima volta ospiterà soltanto relatrici. Donne che sono riuscite a trasformare un’esperienza negativa in qualcosa su cui dibattere per accrescere la sensibilità di tutti e l’attenzione della comunità e delle istituzioni. 

È stato riscontrato un minor numero di denunce per stalking ai danni delle donne in quest’anno rispetto al 2016, da 10.067 a 8.480, considerato un fenomeno positivo da un lato, ma che può celare ancora la paura di molte donne di farsi aiutare e di difendersi da coloro che le fanno soffrire, fisicamente e psicologicamente. Allo scopo di essere più presenti ed efficaci, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha organizzato il progetto Camper, al quale partecipano poliziotti, medici, psicologi e membri di organizzazioni che sono impegnati in questo tema. 

L’aspetto peggiore del fenomeno di violenza sulle donne è che la maggior parte degli artefici di stalking, violenza psicologica o fisica sono i loro partner o ex fidanzati, responsabili del 62% degli abusi sessuali. È stato addirittura riscontrato che il 53% delle donne nell’Unione Europea evita determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita. 

Dal mio punto di vista, quello di una neo liceale quattordicenne, questo fenomeno desta stupore e insicurezza tra noi ragazze, che ci chiediamo di chi ci si può fidare e di chi no, se sarà il nostro tuo partner colui dal quale ci dovremo difendere, che dovrebbe coincidere in realtà con un nido, una protezione, un rifugio. Noto che tra i maschi questo argomento non è ancora trattato, molti di loro pensano che non faranno mai del male a nessuno e che non saranno persone violente, anche se chiaramente sono disgustati dagli atti dei violentatori o degli stalker. Questo argomento è stato trattato dalle professoresse delle medie in precedenza, e da quelle attuali, allo scopo di rendere coscienti noi studenti di questa problematica che affligge molte donne nel mondo.

 

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