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Quest’anno tra il 1 ed il 3 dicembre 2017 la capitale ospiterà Il Maker Faire Rome, ormai l’appuntamento fisso di Maker, appassionati di tecnologia e di tutti coloro che danno uno sforzo creativo alle proprie idee. Il Maker Faire è giunto alla sua quinta edizione, anche quest’anno lo spazio espositivo sarà ospitato da Fiera di Roma, con ben 7 padiglioni a disposizione per un totale di 100mila mq di spazio espositivo.

Il Maker Faire si dimostra il luogo prediletto d’incontro tra famiglie e l’innovazione digitale 4.0. Famiglie che avranno l’opportunità, di interagire in maniera interattiva con le nuove tecnologie coinvolgendo anche i più piccoli. Questo sarà possibile grazie all’Area Kids di 10mila mq dedicata ai bambini di età compresa tra 4 ai 15 anni. Per maker e startupper invece la fiera sarà un’occasione per confrontarsi e migliorarsi approfittando anche della presenza di aziende interessate ad espandere i propri mercati.

Temi del 2017 

Riguardo al tema del Maker Faire il focus principale rimane sul ruolo dell’impresa 4.0 con l’idea di aiutare il pubblico composto anche da esperti attraverso workshop, esempi, simulazioni e testimonianze a comprendere il processo produttivo. Tuttavia la fiera non si limita soltanto a questo ampio spazio sarà dato a temi come L’internet delle cose, l’agricoltura 4.0, la realtà virtuale e aumentata, le biotecnologie ed il cibo del futuro. 

Makers 

I Makers rimangono i protagonisti di questa fiera ovvero appassionati, educatori, artigiani, inventori, ingegneri, studenti che sviluppano le proprie idee con passione. Il curatore di questa edizione Del MFR è Massimo Banzi co-founder di Arduino, con l’ausilio di Alessandro Ranellucci coordinatore Esecutivo e un gruppo di 6 responsabili d’area qualificati come Bruno Siciliano (area robots), Paolo Mirabelli (droni), Alex Giordano (agricoltura), Sara Roversi (area food), Chiara Russo (area kids), Maura Spagnolo (Green Tech). 

Ruolo Internazionale 

La risonanza del Maker Faire è ormai internazionale e Roma si conferma per la 5 volta come polo di idee, contenuti ed innovazione digitale. Infatti sono ben 750 i progetti arrivati dalla sola “Call for Makers” provenienti da molti paesi del mondo con tutti gli stati dell’Unione Europea rappresentati.

In Italia l’iniziativa e da tempo sostenuta dalle istituzioni e quest’anno si aggiunge anche il patrocinio della Camera di Commercio di Roma con Azienda speciale InnovaCamera. Inoltre, nel mondo del Maker Faire Rome, non manca il coinvolgimento di uno dei più importanti attori ovvero il mondo dell’Università della Ricerca e della scuola. Infatti 28 sono le università presenti di cui 5 estere, mentre il coinvolgimento delle scuole conta ben 55 istituti di cui 5 esteri, questi istituti hanno risposto alla “Call for schools” e tra loro figurano sia istituti secondari che ITIS specializzati, ovviamente il tutto in collaborazione con il MIUR.

Roma si appresta a ospitare la quarta edizione della Maker Faire, la fiera degli inventori digitali. Quest'anno “makers”, standisti e i visitatori avranno a disposizione i 100 mila metri quadrati della Fiera di Roma che, dal 14 al 16 ottobre si trasformerà in un “grande un parco tematico dove divertirsi e vedere il futuro", come ha detto Riccardo Luna, l'ideatore e co-curatore della Fiera. Promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata da Asset Camera si affaccia sul mondo della scuola con il nuovo progetto, Call For Big Bang Projects, rivolto a tutti i maker, artisti, visionari per il Making e non solo.

Altro progetto importante sarà la Call 4 Schools, un’iniziativa rivolta agli istituti scolastici di secondo grado sia nazionali che appartenenti alla comunità europea. Saranno selezionati 55 progetti di cui 35 italiani, 5 per gli I.T.S. e 15 europei, che verranno ospitati alla fiera durante la giornata del 15 ottobre in un evento a essi dedicato.

Sarà anche la volta del R.O.M.E. Prize, ovvero un riconoscimento di 100mila euro che verrà assegnato al miglior progetto presentato in fiera, che abbia avuto il maggior impatto Sociale e Culturale. Verrà presentata L’OffiCucina, un luogo ibrido tra cucina e un’officina, che sarà proposta anche in versione kids; con particolare attenzione alle scuole superiori e medie, in cui si svolgeranno costantemente laboratori e FabLab; ma anche workshop per sperimentare, imparare ed innovare divertendosi anche con il cibo.

Ma oltre allo spazio per i maker, saranno predisposti appositi spazi per Droni, Robot e industria 4.0 legata al nuovo IoT (Internet Of Things). Lo spazio per i droni si estenderà per circa 1000metriquadri al di fuori dei padiglioni della Fiera di Roma, dove grazie a degli appositi percorsi, i visitatori potranno osservare le esibizioni aeree dei velivoli a quattro rotori.

Ma le sorprese non finiscono mai alla fiera dei Maker: quest’anno ci sarà anche il grande debutto del primo Hackathon Italiano, il quale vedrà impegnati molti dei più brillanti Hacker in una sfida all’ultimo bit. Lo scopo del “The Big Hack” (Il Grande Hack) è quello di progettare e riuscire a scoprire le falle nei prodotti dell’ IoT.

I numeri della scorsa edizione sono stati notevoli, si contano 100mila visitatori in tre giorni e oltre 450 progetti esposti, e gli oltre 75 artigiani presenti con i loro prodotti smart.

Una sfida molto grande si prospetta a ottobre per il team di Riccardo Luna che, a suo parere, è forse la più grande mai tentata. 

 

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