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 Be the change: unite for a better internet è lo slogan del Safer internet day 2017, il giorno in cui si svolgono eventi, in più di 100 Paesi aderenti, con l’obiettivo di far riflettere i ragazzi e i bambini sull’uso responsabile e sicuro di internet. Questo giorno è stato istituito dall’Unione Europea nel 2004 per sensibilizzare gli adolescenti all’uso corretto dei media e del web.

Gli eventi organizzati da INSAFE e INHOPE tengono come punto di riferimento il Safer Internet Centre, presente in ognuna delle nazioni aderenti ai progetti; ogni Safer Internet Centre è composto da: un polo di riferimento per l’organizzazione di programmi di educazione a livello nazionale, finalizzati ad assicurare un utilizzo positivo e consapevole dei media rivolte ad adulti, bambini e adolescenti; di un servizio di Hotline, riservato agli utenti della rete, che offre la possibilità di segnalare la presenza online di materiale pedopornografico. Di un servizio di Helpline in grado di fornire supporto, in particolare a bambini, adolescenti e genitori in merito a esperienze negative o problematiche inerenti l’utilizzo dei media.

Tra le iniziative che avranno luogo durante il Safer Internet Day vi saranno convegni e campagne incentrate su argomenti come il ciberbullismo, la pedofilia on- line e altre attività disturbanti per gli utenti, ma anche riguardo la dipendenza da videogiochi ed altri problemi di questo genere connessi soprattutto ai giovani. L’interesse da parte dei ragazzi c’è, ma le nuove generazioni tendono a prendere sottogamba i pericoli e le conseguenze negative che alcuni comportamenti sbagliati sui social potrebbero darci. Ci si rende conto che il “divieto di navigazione” risulterebbe inutile e controproducente: in poco tempo sarebbe aggirato. Si potrebbe usare la carta della paura: secondo un recente studio dell’università inglese di Sheffield, infatti, la quantità di tempo trascorso su Internet (e in particolare sui social network) sarebbe direttamente proporzionale al livello di infelicità: più di 1 ora al giorno pare riduca del 3% le probabilità di avere un’esistenza felice. Ma la scelta decisamente più razionale è quella di dare istruzioni per l’uso corretto e responsabile dei social e di internet.

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